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IL
TEATRO DELL' UNIONE
IL TEATRO TRA
PUBBLICO E PRIVATO
La nascita del Teatro dell’Unione si deve alla volont?di un
gruppo di cittadini, consapevoli della mancanza di un luogo
teatrale adatto ai gusti del tempo, oltre a quello esistente del
Genio (allora dei Mercanti), per?in decadenza. Il Gruppo si
costitu?il 4 gennaio 1844, nella Societ?dei Palchettisti, pi?
tardi rinominata Societ?dell’Unione, da cui il nome del Teatro.
La prima pietra fu posata il 28 novembre del 1846, ma
l’inaugurazione avvenne solo il 4 agosto del 1855. Fin da quel
momento il teatro fu amministrato "in condominio" tra Societ?
dei Palchettisti e Comune: il termine condominio si spiega nella
divisione della propriet?in quote di appartenenza.
Infatti, nel 1925, in seguito all’approvazione di un nuovo
regolamento si stabiliva che la gestione del Teatro fosse
affidata ad un Consiglio di Amministrazione: di 200 quote, 60
appartenevano al Comune, che aveva anche 5 palchi riservati e
140 ai palchettisti con spese per?equamente divise. Nel 1929,
in occasione del 75?anniversario dell'inaugurazione, il Teatro
fu dotato di un impianto fotoelettrico importato dalla Germania
che and?a sostituire tutte le precedenti illuminazioni: quella a cera, quella ad
olio, quella a gas decisa dal Comune nel 1885 e quella elettrica
di 700 lampadine del 1905, adottata in occasione del
cinquantenario della costruzione.
Dal 1935 la gestione dell’Unione fu affidata a Guido Biaggi e
Claudio Taurchini, che lo vivacizzarono con molteplici attivit?
In seguito ai danni provocati dai bombardamenti durante la II Guerra
Mondiale e alle ingenti somme da investire per il recupero del Teatro,
la Societ?dei Palchettisti fu costretta a cedere la completa gestione
al Comune che ne divenne cos?unico proprietario (fino ad allora lo era
stato per 1/3) il 9 dicembre 1949 con decreto prefettizio. I fondi
necessari alla ricostruzione del Teatro ottenuti dallo Stato ne
sancirono il definitivo passaggio da "struttura" privata a pubblica.
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